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Mio padre Antonio, Abruzzese di origine, mi ha "tramandato" il lavoro. Infatti anche lui fa parte
del corpo della Guardia di Finanza e in gioventù
fece parte del gruppo sportivo di canottaggio.
Dopo una breve parentesi nel pugilato dilettantistico,
ha dovuto abbandonare l'attività sportiva per
amore di colei che poi diverrà sua moglie. In
gioventù mi ha sempre seguito ovunque durante
le mie partite domenicali di calcio. Purtroppo
non ho potuto contare sul suo "tifo sul campo"
durante le mie esperienze nella triplice disciplina,
vista da lui ancora come una cosa un po' da pazzi.
Mia madre Fernanda è di Gravellona Toce e
a differenza mia e di mio padre non ha mai
praticato sport , non per la sua scarsa predisposizione, ma perchè le sue condizioni familiari non le hanno
mai permesso di poterlo fare. Sempre pronta
ad ascoltare i miei racconti e ad aiutarmi nella
gestione dei miei impegni, mette spesso freno
alla mia vulcanica voglia di fare, riportandomi
con i piedi a terra quando mi lascio andare ad
attacchi di fantasia riguardo la programmazione
delle mie gare...
La loro unione dura oramai da quasi ventinove
anni (si sono sposati il 2 Settembre 1972), oltre
agli oltre nove anni di fidanzamento e devo dire
che invidio la loro armonia, cosa che ha influito
molto nello sviluppo della mia personalità. Il
destino sembra li abbia fatti l'uno per l'altro
facendoli nascere a poche ore di distanza ...
( mia madre l' 1/8/44, mio padre il 2/8/44).
La famiglia si completa con mio fratello Paolo
(31/12/75), compagno in gioventù di molte
esperienze.
Su di lui potrei dire moltissime cose: tenace,
testardo, sempre allegro, orgoglioso, forte...
Sinceramente siamo abbastanza diversi,
comunque andiamo daccordo nonostante ci
vediamo molto poco.
A seguito di un tremendo incidente nel Marzo 1996
, è costretto irreparabilmente su una sedia a rotelle,
ma grazie a lui ho imparato tantissime cose.
E' stato mio compagno durante la trasferta
per l' IRONMAN in Canada e anche lui si merita
il soprannome di IRONMAN per come affronta
tutti i giorni, nonostante la sua situazione...
Grazie Paolo, ora so che niente può abbatterci,
la fatica non è niente in confronto alla voglia di vivere.
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